Rientro a scuola previsto il 14 settembre: ecco tutte le disposizioni del Miur

Linee Guida per la riapertura delle scuole: spazi più ampi con l'edilizia leggera, più docenti, mascherine, pulizia e...il Piano B

Durante la conferenza stampa del 26 giugno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina hanno spiegato le disposizioni previste per l'inizio del nuovo anno scolastico. 

Il governo ha quindi emanato tutta una serie di linee guida per permettere ai bambini e ragazzi di ogni parte di Italia di tornare fra i banchi di scuola in sicurezza. Un vero e proprio piano che nasce grazie all’intesa tra il governo e le regioni, le province e i Comuni realizzato per permettere il rientro in classe il 14 settembre.

Riepiloghiamo tramite le informazioni del sito Studenti.ti e Educoitalia.it

DATE: Le scuole riapriranno l’1 settembre per i corsi di recupero e il 14 per tutti

LE AULE: Nelle aule si dovrà garantire uno spazio individuale di due metri quadrati, compreso lo spazio occupato dal banco. Lo spazio tra la cattedra e i banchi più vicini dovrà essere di almeno due metri.

AREE DI PASSAGGIO: Nei corridoi e nelle altre zone di passaggio a rischio assembramento, bisogna sempre indossare le mascherine ed evitare gli assembramenti.  

INGRESSO E USCITA: Si dovranno pensare percorsi di entrata e di uscita differenti per garantire la distanza di almeno un metro tra gli studenti ed evitare ogni rischio di assembramento. Durante l'ingresso e l'uscita sarà necessario sempre indossare la mascherina.

DOCENTI: La ministra Azzolina ha dichiarato "stanzieremo un miliardo in più oltre ai 4.6 già stanziati da gennaio. grazie a questi nuovi finanziamenti saremo in grado di assumere 50mila tra insegnanti e personale a tempo determinato".

EDILIZIA "LEGGERA": si potranno riorganizzare, migliorare e valorizzare spazi già presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di "edilizia leggera", creando spazi supplementari nelle aree scolastiche all'aperto. In questo modo si potranno trovare gli spazi per tutti gli studenti rispettando il distanziamento.
Ecco le parole della ministra Azzolina: "Abbiamo creato un software per dirci quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe, auditorium o palestre. Siamo a circa il 76% dei dati che gli Enti Locali ci hanno fatto avere. Al momento c’è il 15% degli studenti da portare fuori dagli edifici scolastici". "Lavoriamo sull’edilizia scolastica leggera. Se non basta, abbiamo ripreso i 3.000 edifici scolastici dismessi. La scuola deve riaprire non solo in sicurezza, ma che sia nuova, più aperta e inclusiva".

NO ALLA DIDATTICA A DISTANZA SOTTO I 14 ANNI il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro ha dichiarato che "La didattica a distanza sotto i quattordici anni non si fa, si fa soltanto per la scuola secondaria di secondo livello ma in condizioni assolutamente residuali."

MASCHERINE: Le mascherine dovranno essere indossate da tutti gli studenti, sia da quelli della scuola primaria che da quelli della scuola secondaria, fino al raggiungimento del proprio bando all'interno delle aule. I docenti potranno toglierla mentre saranno in cattedra o alla scrivania, mentre è necessario usarla per tutti gli spostamenti fuori dall'aula. Nel caso in cui in classe ci fossero studenti con condizioni patologiche di immunodepressione, la mascherina dovrà essere indossata anche all'interno dell'aula. 

PULIZIA: Tutti gli ambienti e le superfici dovranno essere puliti adeguatamente, si valuterà inoltre se:
- Far pulire e disinfettare la cattedra e gli altri docenti al docente prima del cambio dell'ora;
- Non consentire un uso promiscuo dei banchi;
- Far usare spazi ad uso promiscuo agli studenti; come per esempio i lavoratori.
Nei corridoi dovranno essere posizionati dei distributori di gel igienizzante.

MISURAZIONE TEMPERATURA: Le scuole potranno disporre della misurazione della temperatura per docenti e studenti e potranno impedire l'accesso a chi avrà una temperatura corporea superiore a 37,5°. Nel documento delle Regioni si legge che tale rilevazione potrà essere fatta anche solo a campione. 

MENSA: Anche le modalità del pranzo a scuola andranno ripensate: il pranzo potrebbe essere consumato in aula, potrebbero essere usati altri locali – come le palestre – in aggiunta alle mense tradizionali, i pasti potrebbero essere somministrati in modalità self service e anche i menù potrebbero cambiare, attraverso l’offerta di piatti unici

ORARI: Per evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici nelle prime ore del mattino, il Comitato tecnico scientifico ha presentato la proposta di anticipato l'orario di apertura delle Scuole, iniziando in un lasso di tempo che va dalle 7 alle 8:30 del mattino. Inoltre si pensa a effettuare le lezioni anche il sabato. Ma è chiaramente una proposta da vagliare..

PIANO B: Nel caso di un riaccendersi della pandemia si tornerà alla didattica a distanza ma stavolta con una piattaforma del Miur. Il Ministero ha infatti avviato la progettazione di una piattaforma di didattica a distanza su cui saranno date maggiori informazioni successivamente.


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